Curiosità
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ANCE PER CLARINETTO
Nuove ance per clarinetto Var prodotte in Francia nelle regione Provenza-Alpi-Costa Azzurradipartimento del Var da cui prendono il nome, riconosciuta come la zona migliore per la coltivazione delle canne. Difatti in quella zona anche Vandoren ha le coltivazioni.
numerazioni disponibili
2 - 2 ½
- 3
- 3
½
Grazie per aver introdotto nel mercato italiano queste ottime ance. Ho
aperto una scatola del 2 ½ con diffidenza, ne
ho provate 5 di cui 4 perfette e una leggermente debole. Mi
sono arrivate le ance che vi ho ordinato, volevo segnalarvi la mia
più completa soddisfazione, grazie.
Pensavo che non ci fosse alternativa a Vandoren, per fortuna mi
sbagliavo.. Spett.
Eufonia, ho acquistato le ance Var per i miei allievi, credendo,
visto il prezzo molto contenuto, che il
perfetto bilanciamento nell'intonazione e nella proiezione del
suono. Da oggi userò VAR. Ho
ricevuto il pacchetto delle nuove ance, grazie per la celerità. Le
ho portate in
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Abbiamo trovato in un sito un clarinetto molto particolare, ecco il collegamento
Incredibile!!
un clarinetto di 200 gr
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Conoscete i clarinetti Luis
Rossi? Luis Rossi, argentino, è un clarinettista con una intensa attività concertistica che da 30 anni costruisce clarinetti professionali in Cile. Qui in Italia, è poco conosciuto anche perché la produzione, molto limitata, è di 5/6 clarinetti al mese e la distribuzione, che è a livello mondiale, avviene di conseguenza con il conta gocce. Questo strumento viene importato da Daminelli Strumenti Musicali di Bergamo.
Vi consigliamo di visitare anche il sito
ufficiale
www.rossiclarinet.com ma vi assicuriamo che sono in linea con gli altri produttori di pari livello come: Wurlitzer (altra dinastia di grandi costruttori di clarinetti) o Leitner & Krauss,
ma soprattutto,
ecco cosa ne pensano i
clarinettisti
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dettagli del nuovo modello LR
La storia di Buffet Crampon
Dal laboratorio del 1825 all’esposizione universale del 1889Nel 1825 un liutaio francese, Denis Buffet-Auger, apre un laboratorio nel cuore di Parigi. Si fa conoscere subito nel mondo musicale dell’epoca realizzando eccellenti clarinetti a 13 chiavi. A quel tempo, la fabbricazione dei clarinetti si eseguiva completamente a mano e richiedeva un’esperienza e un’abilità eccezionali.
1918, l’espansione in AmericaNel 1918 BUFFET CRAMPON si espande sul mercato americano e consolida la propria posizione di leader nel mondo del clarinetto professionale.
Buffet Crampon e Bossey & HawkesNel 1981, la BUFFET CRAMPON viene acquistata dal celebre gruppo di edizioni musicali Boosey & Hawkes di Londra, le cui origini risalgono al 1760. Una rete di distribuzione organizzata attorno alle filiali del gruppo consente a Buffet Crampon di crescere in tutto il mondo.
Dall’indipendenza al Gruppo Buffet CramponSempre nel 2003 Boosey & Hawkes si separa dal fiore all’occhiello della manifattura francese di strumenti a fiato a vantaggio di The Music Group e nel 2005, per iniziativa del presidente Paul Baronnat, BUFFET CRAMPON ritorna ad essere indipendente. Nel 2006 BUFFET CRAMPON acquisisce due celebri marchi di ottoni: Antoine Courtois Paris (fondata nel 1803) e Besson (fondata nel 1837). Nasce così il Gruppo Buffet Crampon, con le sue due filiali rispettivamente negli Stati Uniti e in Giappone. Nel novembre 2007 come nuovo presidente del consiglio di amministrazione viene nominato Antoine Beaussant.
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Reform Boehm
Ernst Schmidt, primo clarinetro dell'orchestra di Mannheim, fu colui che all’inizio del secolo sviluppò alcune sue personali concezioni secondo criteri scientifici. Lo strumentista si avvalse in un primo momento della collaborazione di Louis Kolbe, artigiano di Altenburg, (dal sodalizio nacquero i clarinetti Schmidt-Kolbe) e in seguito di quella di un fisico di Heidelberg, tale Rosch con il quale riuscì a realizzare i primi strumenti reform Boehm. Tale sistema fu il frutto di calcoli basati su principi acustico matematici che in seguito indussero Fritz Wurlitzer a costruire i primi clarinetti Schmidt- reform Boehm. L’espressione reform Boehm significa sistema Boehm riformato, modificato. Attualmente nel mondo vengono usati principalmente due sistemi di costruzione: il sistema Boehm ed il sistema Oehler. Mentre il sistema Boehm è praticamente diffuso ovunque, quello Oehler riguarda, per tradizione, solo alcuni paesi europei dove, guarda caso, il clarinetto ha avuto i suoi natali e i suoi primi virtuosi come Tausch, Muller, Baermann, Stadler, etc. Stiamo parlando della Germania, dell’Austria, di una minima parte dell’Olanda e di alcuni paesi dell’est europeo. Il sistema Oehler ha le proprie radici nel clarinetto sistema Muller a tredici chiavi, inventato nel 1813 e perfezionato via via da altri virtuosi tedeschi tra i quali Baermann, fino ad avere oggi un considerevole numero di chiavi. Mentre in Germania ed in Austria avveniva questa evoluzione nella costruzione del clarinetto, in Francia si vollero cambiare radicalmente il disegno e le concezioni usate fino ad allora. Fu così che il grande clarinettista francese H.E. Klosé persuase L.A. Buffet a ridisegnare lo strumento prendendo spunto dal sistema ad anelli già applicato sul flauto da Theobald Boehm. Tale innovazione ebbe un successo così enorme che surclassò completamente tutti i modelli di clarinetti usati precedentemente. Le ragioni di questo successo sono facilmente intuibili: le difficoltà tecniche presentate da alcuni passaggi erano in questo modo facilmente superabili a scapito però di un determinato colore de suono. E qui si innesta il discorso che riguarda il reform Boehm, strumento che possiede caratteristiche proprie sia del sistema Oehler che a quello Boehm.
Ed è in questo connubio ideale che trova i suoi principali pregi. Le principali caratteristiche che lo fanno somigliare al sistema Oehler sono il timbro tedesco, più puro, vellutato, scuro, ricco di armonici, somigliante a quello che era nel ‘700 il suono del clarinetto, per cui Mozart scrisse i capolavori che tutti conosciamo. Esso possiede anche una maggiore omogeneità timbrica nei vari registri, ed offre una maggiore facilità nel legato e nell’emissione delle note del registro acuto. E’ naturale che per avere queste qualità sia necessario l’uso di un bocchino tedesco che sia adatti alle caratteristiche della cameratura interna, che differisce in modo sensibile da quella dei clarinetti francesi. Questa è anche la ragione per cui il barilotto è molto più corto rispetto ai clarinetti con sistema Boehm normale. La caratteristica che fa assomigliare il reform Boehm al sistema Boehm vero e proprio è la stessa posizione delle dita e la conseguente facilita tecnica derivante da essa. Altri elementi che collegano il reform Boehm al clarinetto tedesco (non tutti però sono presenti nei modelli Wurlitzer), sono gli anellini per lo striscio fa-la bemolle o do-ni bemolle, la campana con un foro, per maggior sfogo e migliore intonazione del mi grave, il doppio portavoce per un si bemolle più pulito, un prolungamento della chiave sol-do per una maggiore facilita del trillo e alcuni fori aggiuntivi che fungono da sfoghi ausiliari per una maggiore risposta acustica dello strumento.
Parlando di svantaggi o inconvenienti collegati a questi strumenti, si può dire che sono tremendamente costosi e difficili da avere. Una coppia di reform Boehm Wurlitzer con tutti gli optional costa circa 10.000 euro, e bisogna attendere circa tre anni prima di averli. Questo può bastare naturalmente a scoraggiare qualsiasi clarinettista ad imbarcarsi in una simile avventura, ma può essere una consolazione sapere che essi sono più economici rispetto alla coppia di Wurlitzer sistema Oehler che può arrivare a 15.000 euro. L’alto costo è dovuto al fatto che si tratta di strumenti costruiti esclusivamente su ordinazione ed interamente artigianali. Un altro elemento di diffidenza nell’approccio a questi strumenti è dovuto al fatto che difficilmente sono visti di buon occhio nei concorsi per entrare nelle orchestre italiane, nelle quali si preferisce il timbro dei clarinetti francesi. Bisogna dire che lo stesso fenomeno si verifica all’inverso nelle orchestre tedesche, dove la tradizione vuole che si usino gli strumenti con Deutsch System. II reform Boehm Wurlitzer trova invece ampi consensi nelle orchestre olandesi. Attualmente oltre a Wurlitzer, anche Hammerschmidt, la principale fabbrica austriaca di clarinetti, e la Yamaha, costruiscono strumenti reform Boehm. L’Hammerschmidt reform Boehm a parer mio non somiglia quanto il Wurlitzer sul profilo timbrico al suo parente sistema Oehler. Lo Yamaha è una valida imitazione più accessibile economicamente, del lavoro di Wurlitzer, pur non eguagliandone il risultato. E’ stato prodotto anche in Italia un clarinetto simile al reform Boehm Wurlitzer dalla ditta Orsi di Milano, ma ribadisco la mia convinzione che per esaltare le caratteristiche peculiari di tale strumento è d’obbligo l’uso del bocchino tedesco.
